9° seminario
Alle origini della Scuola Austriaca, dai protoaustriaci a Menger
prof. Ubiratan Jorge Iorio - Università dello Stato di Rio de Janeiro
27 marzo 2015 - UMG Catanzaro, facoltà di Giurisprudenza
Prende il nome di “Scuola Austriaca di economia” quella fondata da Carl Menger, il quale nel 1871 pubblica “I principi fondamentali di economia”, considerato un pilastro nella rivoluzione marginalista, nella storia della scienza economica. Il termine “austriaco”, originariamente, fu coniato dagli “economisti” della giovane scuola storica tedesca di economia, con il fine di denigrare Menger e, successivamente, i suoi primi discepoli (come Eugen von Böhm-Bawerk). Ma quando, negli anni Trenta e Quaranta del ventesimo secolo, gli esponenti più importanti della Scuola austriaca di allora, Ludwig von Mises e Friedrich August von Hayek, emigrarono, rispettivamente, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, il legame “geografico” con l’Austria venne a mancare, tant’è che, ormai da diversi decenni, gran parte degli economisti della Scuola austriaca, a partire da Murray Newton Rothbard (il più importante allievo americano di Mises), non sono più di nazionalità austriaca.
Comunque, la Scuola Austriaca contemporanea non è un corpo unificato di pensiero. Kirzneriani, rothbardiani e lachmanniani sono solo etichette utilizzate per caratterizzare gli individui e il loro contributo, così come misesiani e hayekiani sono semplici etichette utilizzate da amici e nemici dei rispettivi filoni di pensiero all'interno della moderna Scuola Austriaca. In realtà, l'economia austriaca contemporanea deve essere trattata come un programma di ricerca progressiva e non come un corpo fisso di pensiero e questo è l'unico modo accademico corretto di approccio.
Molti pensatori, soprattutto a partire dal XV secolo, possono considerarsi come anticipatori della Scuola Austriaca, ovverosia come protoaustriaci: dalla post-scolastica (in particolare dell'Università di Salamanca) a Gustave De Molinari, il padre dell’anarchismo o anarco-capitalismo di mercato, per finire con il primo austriaco, Carl Menger. Tra essi San Bernardino da Siena (1380-1444), S. Antonino di Firenze (1389-1459), Tommaso De Vio (1469 -1534), il cardinale Gaetano Diego de Covarrubias e Leyva (1512-1577), Luis Saravia de la Calle (sec. XVI), Luis de Molina (1535-1600), Jerónimo Castillo de Bovadilla (1547-1605), Francisco Suarez (1548-1617), Juan de Salas (1553-1612), Martin de Azpilcueta Navarro (1492-1586), Juan de Mariana (1536-1624), Thomas Di Mercato (1525-1575), Leonardo Lessio (1554-1623), Juan de Lugo (1583-1660).
Nei loro lavori sono riportate le teorizzazioni della Scuola Austriaca di Economia: soggettivismo, individualismo, inflazione e di business come fenomeni causati da perturbazioni monetarie, la proprietà privata, mercati e processi, assioma dell'azione umana, preferenze intertemporali, matrimonio tra Etica, Politica ed Economia (interdisciplinare), ordini spontanei, prezzo libero, libero scambio, dispersione della conoscenza, ecc.

Il prof. Ubiratan Jorge Iorio è un economista brasiliano. È direttore accademico del Ludwig von Mises Institute del Brasile e professore associato presso l’Universidade do Estado do Rio de Janeiro. È anche capo redattore della rivista “MISES: Revista interdisciplinare de Filosofia, Direito e Economia”, nonché autore del primo libro dedicato alla Scuola Austriaca in Brasile: “Economia e Libertà: La Scuola Austriaca e l'economia brasiliana” ("Economia e Liberdade: una ea Escola austriaca Economia Brasileira "). Presidente Esecutivo del CIEEP - Centro interdisciplinare di etica e Economia Personalista e Vice Presidente della Communio: Revista Internacional de Teologia e Cultura, ha ricevuto a Catanzaro, il 10 ottobre 2013, il Premio Internazionale Liber@mente. In Italia è membro onorario del Ludwig von Mises Italia nonché del Comitato Scientifico del Centro Tocqueville-Acton, ed è componente del comitato di redazione della rivista “Liber@mente”, edita dalla Fondazione Vincenzo Scoppa.